lunedì 5 febbraio 2018
La Percezione
Accendo la Tv, ci sono le previsioni meteo e si elencano le temperature, le massime le minime e quelle... percepite. Si passa alla cronaca, tema l'immigrazione, anche qui si sottolinea la differenza tra i dati della delinquenza reale, la percentuale di reati commessi da immigrati, e quella percepita, di gran lunga più importante.
Mi chiedo se tutto ciò non sia una ottima metafora dei nostri tempi. La percezione del dato e di gran lunga più importante e influente su quello reale. Cosa puo' importare a me se la temperatura è di 12 gradi se io ne percepisco 3? Se il dato recita che i reati commessi dagli immigrati sono solo il 4% del totale, se vivo accanto ad un centro di accoglienza?
L'epoca Moderna (ma a ben vedere con prodromi iniziati già a fine '500) è tutta tesa alla ricerca del genuino dato percettivo: restituire il dato non come formulato dal raziocinio che lo assimila e inevitabilmente lo idealizza, lo trasforma contaminandolo di coscienza, ma come lo percepisco. Magari afferrando il dato prima che questo si sedimenti e si contamini di "elaborazione" cosciente.
Oggi sembra di vivere questa tendenza agli estremi. Tutto acquista valore solo se nel mio percepito.L'oggettività, se pur conosciuta e riconosciuta ufficialmente, non conta di più del mio sentire. Anzi spesso il mio sentire è condizione più che sufficiente per smentire un dato di fatto. Siamo informati, tecnologicamente attrezzati, e la passione, il sentimento non è il principio informatore del nostro agire, ma al contempo non è la ragione fredda, il numero o qualsiasi altra possibile scienza a guidare il nostro giudizio. Siamo in una sorta di Romanticismo Freddo, un romanticismo dova la scienza sostituisce la passione ma ne è al contempo soggiogata al nostro sentire.
Ed invece, noi dovremmo essere talmente superiori da prescindere anche da noi stessi, da fare del nostro percepito solo terreno di conoscenza per poterlo superare, capirne le origini per annullarlo, a fovore del dato, quello universale, sempre vero, prima e dopo di noi.
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