sabato 26 maggio 2018
giovedì 24 maggio 2018
LORO - Impressioni

La locandina mi ricorda quella di Spideman, di Raimi.
Mi sfugge il senso. Quanto voleva "denunciare"? VOleva davvero farlo? E' un film sulla bassezza di quel uomo e del suo mondo? E' un film "antropologico"? Sull'uomo? Quanto voleva astrarsi dalla materia e quanto invece voleva che rimanesse? La regia, l'atmosfera generale è da messa in scena teatrale (come le battute, le scenografie vuote) di recita falsa, ma i personaggi sono reali, freschi quasi. Per capire dovrei sentire Sorrentino descrivere il suo film, capire dove voleva mettere l'accento.
Mi sfugge il senso. Quanto voleva "denunciare"? VOleva davvero farlo? E' un film sulla bassezza di quel uomo e del suo mondo? E' un film "antropologico"? Sull'uomo? Quanto voleva astrarsi dalla materia e quanto invece voleva che rimanesse? La regia, l'atmosfera generale è da messa in scena teatrale (come le battute, le scenografie vuote) di recita falsa, ma i personaggi sono reali, freschi quasi. Per capire dovrei sentire Sorrentino descrivere il suo film, capire dove voleva mettere l'accento.
Messa cosi sembra mancare una cosa principalmente: una trama. Si gira a vuoto, e quando si svolge, l'episodio non porta a nulla o porta allo stesso punto (lo squallore). La scena centrale dovrebbe essere quella nella stanza da letto con la ragazza reticente, eppure, pur nell'evidenza di tale importanza alla fine non sembra incidersi nella memoria o farsi centrale nel film.
Un film anzi che sembra proprio "senza un centro", già è diviso in due senza un criterio, privo di evoluzione diegetica, affastellato di personaggi che sono pennellate e astrazioni che vanno e scompaiono.
Un film anzi che sembra proprio "senza un centro", già è diviso in due senza un criterio, privo di evoluzione diegetica, affastellato di personaggi che sono pennellate e astrazioni che vanno e scompaiono.
Sorrentino è un Autore a cui manca una storia da raccontare
martedì 8 maggio 2018
Sul Digiuno - Nota
Un articolo dell'Huffington Post:
Escludendo il Terzo Mondo, regimi detentivi e altri casi che ovviamente fanno eccezione, il £troppo Magro non esiste". Cioè, tutti seguiamo una dieta sempre ipercalorica, ampiamente sopra il nostro fabbisogno metabolico. Di questo sono fermamente convinto.
lunedì 7 maggio 2018
READY PLAYER ONE - Recensione minima
Non credo sia un caso se alcuni fulminanti pensieri io li faccia mentre corro, visto che sempre in queste sessioni io mi produca anche nelle migliori evacuazioni della settimana.
Ebbene: READY PLAYER ONE (visto oltre un mese fa) mi è tornato su come un rutto, ed infatti non è molto distante da tale effusione. A pensarci sfiora quasi il ridicolo (sopratutto nel personaggio del Nerd che ha compilato il gioco), è infantile e cerca di non esserlo sparando citazioni (che non sono citazioni in realtà ma elementi diegetici, organici alla trama stessa) a manetta.
Lo spunto narrativo piu interessante, la vita virtuale piu immersiva di quella reale, si perde e non vne minimamente affrontata.
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