
La locandina mi ricorda quella di Spideman, di Raimi.
Mi sfugge il senso. Quanto voleva "denunciare"? VOleva davvero farlo? E' un film sulla bassezza di quel uomo e del suo mondo? E' un film "antropologico"? Sull'uomo? Quanto voleva astrarsi dalla materia e quanto invece voleva che rimanesse? La regia, l'atmosfera generale è da messa in scena teatrale (come le battute, le scenografie vuote) di recita falsa, ma i personaggi sono reali, freschi quasi. Per capire dovrei sentire Sorrentino descrivere il suo film, capire dove voleva mettere l'accento.
Mi sfugge il senso. Quanto voleva "denunciare"? VOleva davvero farlo? E' un film sulla bassezza di quel uomo e del suo mondo? E' un film "antropologico"? Sull'uomo? Quanto voleva astrarsi dalla materia e quanto invece voleva che rimanesse? La regia, l'atmosfera generale è da messa in scena teatrale (come le battute, le scenografie vuote) di recita falsa, ma i personaggi sono reali, freschi quasi. Per capire dovrei sentire Sorrentino descrivere il suo film, capire dove voleva mettere l'accento.
Messa cosi sembra mancare una cosa principalmente: una trama. Si gira a vuoto, e quando si svolge, l'episodio non porta a nulla o porta allo stesso punto (lo squallore). La scena centrale dovrebbe essere quella nella stanza da letto con la ragazza reticente, eppure, pur nell'evidenza di tale importanza alla fine non sembra incidersi nella memoria o farsi centrale nel film.
Un film anzi che sembra proprio "senza un centro", già è diviso in due senza un criterio, privo di evoluzione diegetica, affastellato di personaggi che sono pennellate e astrazioni che vanno e scompaiono.
Un film anzi che sembra proprio "senza un centro", già è diviso in due senza un criterio, privo di evoluzione diegetica, affastellato di personaggi che sono pennellate e astrazioni che vanno e scompaiono.
Sorrentino è un Autore a cui manca una storia da raccontare
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