Non credo sia un caso se alcuni fulminanti pensieri io li faccia mentre corro, visto che sempre in queste sessioni io mi produca anche nelle migliori evacuazioni della settimana.
Ebbene: READY PLAYER ONE (visto oltre un mese fa) mi è tornato su come un rutto, ed infatti non è molto distante da tale effusione. A pensarci sfiora quasi il ridicolo (sopratutto nel personaggio del Nerd che ha compilato il gioco), è infantile e cerca di non esserlo sparando citazioni (che non sono citazioni in realtà ma elementi diegetici, organici alla trama stessa) a manetta.
Lo spunto narrativo piu interessante, la vita virtuale piu immersiva di quella reale, si perde e non vne minimamente affrontata.
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