martedì 20 marzo 2018

Longo's chicche




Poi uno si dimentica, passa il tempo e il presente cancella o rende opaco il passato. Ed invece, con una punta (o meglio buona dose, lo ammetto) di infantilismo voglio "ricordarmi" delle piccinerie e scorrettezze dei "nonni". Alla lunga, nonostante la mia buona volontà, l'assunzione di un atteggiamento "superiore" (ma si! lasciamo fare, sono anziani signori, in fondo senza alcuna malizia..),alla lunga prevale il montante senso di fastidio, l'impossibilità di non scorgere il dolo in quello che fanno o dicono.
Vado a caso:

L'episodio Cipollino in Puglia (Ottobre 2017)

Già il presupposto basterebbe. "L'unico nipote maschio a portare il cognome Longo" è orribile e retrogrado. Ma qua si fanno le cose in grande quindi: che vengano anche la mammina sua e il figliolo caro in gita tutti. E noi? Noi non contemplati ovviamente, Alessandro è un Fabbri! Poi la ciliegina! Che vadano i LOngo (e solo loro ben intenso) ma non certo per conoscere parenti vicini e lontani, ma per farsi bellamente gli affari loro. I Longo junior in Puglia ci vanno per fare gitarella! Lasciano cipollino ai nonni e che tutto i l parentado li aspetti per cena (nooo pranzo no che poi come facciamo a fare gitarella fuori porta?!!)

In tutto questo è assordante il silenzio, l'assoluto mutismo critico dei "nonni", non un commento un parere, una parola. E' questa la cosa peggiore, non sanno parlare delle cose, dei fatti. Tutto passa e va....affanculo pero'.


Natale in casuccia Mariuccia (Natale 2016)

La signora Irene sbrocca, in un impeto di inaspettata sincerità si lascia andare ad uno sfogo natalizio contro la figlia rea di averla vessata tutta la vita, di procurarle ansia, di averla sempre aggredita. La signora è tra l'urlo e il pianto, la scena assolutamente fuori luogo e fuori contesto. Il tutto davanti ai bambini. Intervengo, ma non come dovrei. C'è un seguito, forse anche peggiore del fatto. Il "nonnino" dato per rincitrullito, amorfo di pensiero ha uno scatto neuronale (guada caso) e si presenta armato di taccuino (!!!) per chiedere conto delle pretese scuse della figlia!! Insomma non è venuto per "parlare con la figlia", nè per "chiarire" o "ricucire", nooo, è venuto per le scuse ufficiali. Da trascrivere e riportare alla consorte.
Questo è episodio di cui io mi sarei vergognato a vita, in casa Longo è molto poco elegantemente caduto nel dimenticatoio.


La Salute prima di tutto, sopratutto la mia!!

Capitolo composto di piccoli episodi. QUlli che però vanno tutti nella stessa direzione ed indicano chiaramente un percorso. I "nonni" mi accompagnano al Tog, "magari cosi possiamo portarla noi qualche volta". Si presentano con frigoverre, borsa termica schiscette varie. La prima cosa di cui chiedono è una sala  dove poter consumare il pasto seduti e comodi. Io sono basito.

I pasti sono talmente totemici che a Giugno, nelle settimane in cui ospitano i reietti nipoti, non rinunciano alla propria comodità e si ritirano nelle loro stanze consumandoli a kilometri di distanza dalla spiaggia dove li lasciano da soli, Certo con Patty, ma a mio modo di vedere non cambia molto.

Irenuccia, invitata ospite dalla nipote di porta tre finocchi  e due carote. Non si tratta più di eleganza, ma di elementare educazione. Siamo alla barzelletta


Tog..gata e Fuga!

Evento organizzato dal Tog, compro i biglietti anche per loro. Mi chiamano pure la mattina per accertarsi di indirizzo e orario (perchè è ovvio che andare insieme alla figlia e il sottoscritto è fuori da ogni logica). Peccato che mezz'ora prima chiami lui (non lei !!) per dire che verrà da solo. Motivo? La signora va ad una conferenza di un guru. E qua le parole ci sarebbero ma direi che è meglio tacerle


L'elenco è più nutrito di questo, mi fermo ma solo perchè mi sento anche un cretino a dedicare tempo a tutto cio'. Ma chissà, che qualcuno faccia opera di memoria di queste piccinerie forse puo' rendere giustizia delle proprie azioni un giorno.





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