venerdì 27 agosto 2021

001 - Fenomenologia di James Bond

Le ultime uscite di James Bond, credo a partire da Pierce Brosnan, hanno dato anima al personagio. Lo hanno umanizzato. Trovo sia un errore madornale. Bond non è neanche un essere umano, non ha vita privata, non ha casa, macchina, parenti o amici, Bond è solo un agente segreto. Potremmo paragonarlo a quei tipi d'uomini che non fanno altro che lavorare e che quando non lavorano, ci pensano costantemente o si preparano a farlo. Hanno insomma una sola dimensione e quella è la sola che ci interessa, non dobbiamo neanche avere il sospetto di che cosa faccia quando non è in servizio. Bond ha una vita fasulla, una non vita. E grazie a questa finzione puo' permettersi di fare acrobazie, guidare spericolatamente, gettarsi da aerei in volo senza paracadute e il tutto con il sorriso sulle labbra, anzi nella massima indifferenza, come se fosse routine. Ecco questo è Bond! Le pippe mentali non ci possono stare. In aggiunta il tono di tutta la vicenda deve necessariamente essere ironico, quasi da soap opera inglese, da risata a denti stretti. Perchè è tutto un gioco, è il massimo della vita, una figata se fosse vero, e Bond ad ogni giro ci chiede "Ti piacerebbe, eh?"

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