COSA FA LO SPORT E A COSA SERVE
Una volta ho letto, non so più dove: "Lo sport non forma il carattere, lo rivela". E' una massima che dice una profonda verità.
Nello sport gli stress, le prove, gli esami e tutti quegli episodi che ti pongono davanti a scelte o che ti provocano rabbia, piacere, ansia ect, sono molto più immediati di quelli della vita quotidiana. Accadono certamente e più rapidamente.Nnella loro semplicità sono però "inevitabili", ci devi stare e non c'è via di scampo, non puoi "evitare" la situazione.
Ecco allora che la nostra reazione al determinato episodio ci rivela la nostra spontanea e probabilmente più sincera natura. Anche la capacità di mascherare le nostre emozioni o convertirle in agonismo è indicativo ed è lo sport che puo' far emergere in modo rapido e chiaro questa nostra eventuale attitudine.
Sugli Episodi
Ho parlato di episodi non a caso. Secondo me le partite di un qualunque sport sono soggette all'episodicità. Le cose che accadono non sono nella maggior parte sotto il nostro totale controllo, accadono e basta. E lamentarsene, invocare alla sfortuna, costellare i propri ragionamenti (quelli classici "da bar") di "se" e di "ma" è ozioso e inutile. Gli episodi SONO lo sport, lo fanno, lo sport è fatto per affastellare episodi. Il punto è: "come reagisco a quegli episodi?".
Ora, ci sono sostanziali differenze tra uno sport e l'altro proprio nel numero e nella qualità di questi episodi.
Prendiamo il calcio: gli episodi sono numerosissimi, però per vincere una partita ne bastano un paio, spesso anche solo uno: il gol. Questo drammatizza ogni partita e forse rende questo sport più famoso di molti altri.
Il Gol, l'episodio degli episodi, diventa una catarsi, l'evento che sconvolge l'andamento di tutta la partita.
Gli sport nei quali è la ripetizione del punto che permette la vittoria, questa catarsi non c'è. O capita su alcuni punti, che diventano chiave, ma che comunque da soli non bastano e quindi non diventano "l'Episodio Gol".
Di contro questi sport vivono di successivi e ripetuti "mini-eventi" ai quali l'atleta si sottopone continuamente.
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