giovedì 3 agosto 2017

MEDIO - I Puntini



E' possibile che ancora subisca l'allenamento di Domenica? Netta sensazione diavere ancora le gambe poco brillanti. Arrivo a Trenno (a proposito da casa, non da quella di Pol, sono 2.8K) dove di solito comincia l'esercizio vero e spingo per portarmi a 4.20/km, con la speranza di essere pure sotto, come l'ultimo medio. Ed invece ero sui 4.27/km. Per caritù anche accettabile, ma è la fatica che facevo a quell'andatura che non era normale. Quindi, credo, i 31k di Domenica non li ho smaltiti. COmunque sia la media finale è buona, ma rimane il fatto che lo sforzo non è stato adeguato al risultato. Dovrei terminare gli allenamenti come questo, il Progressivo o le ripetute Lunghe con la sensazione di poter ancora dare qualcosa. Ma alla fine di solito non mi rimane granchè, sono sfatto.

NOTA - I PUNTINI

In bici ho concluso un ragionamento partito da un classico sillogismo: Sapere = Intelligenza, Studio (e Titoli) = Ragione. Mi sono sempre chiesto come mai emeriti stronzi, capaci dei ragionamenti più banali fossero pluri laureati, dottori emeriti o luminari. Spesso non ci si capacita di come certa gente, cosi istruita possa essere cafona, maleducata o, nei casi di cronaca nera, veri e proprio delinquenti. Qualsiasi questionario assegna un punteggio più alto in base al titolo di studio, i curriculum brillano se infarciti di studi, master, corsi ect. Ma rimangono sconcertanti esempi di bassezze ricoperte di 110 e lode e di uomini rozzi "vestiti" da professori. Qunidi? Come ce lo spieghiamo?

La mia umilissima teoria è che la persona nasce "rozza" o "signore", capace di massime altezze dello spirito o banali analogie. C'è insomma chi ha un spirito fine e chi no, e non c'è studio o capacità di assimilare nozioni che lo possa temperare. Diciamo che se studi, approfindisci, segui corsi e consegui lauree disegni un sacco di bellissimi puntini nella mappa bianca del tuo cervello, ma poi devi fare appello alla tua INNATA e SENSIBILE capacità di spirito se vuoi disegnare quel FILO ROSSO che lega un puntino all'altro.

Da genitore dovrei cercare di preoccuparmi di più di vedere se un figlio ha quella penna rossa in mano ed è capace di usarla, più che riempirgli la testa di puntini.
La CONNESSIONE è forse un segnale di intelligenza, più delle capitali e delle date a memoria.
Forse GOMBRICH ha contribuito a farmi arrivare a questo ragionamento. Nel suo libro è tutto connesso, pure troppo a volte.

Nessun commento:

Posta un commento