mercoledì 28 giugno 2017

Film - Il Cigno Nero


Visto finalemente. Era uno di quei film che tutti avevano visto e che, pare, tutti avevano apprezzato. Pure la critica ne ha scritto un gran bene. Confondo sempre Aronofsky con Winding Refn, ma il primo sicuramente ora sicuramente garantisce di più. Ma devo dire che qua mi sembra tutto un filino sopravvalutato. La Portman è bravissima (anche se il sorriso sforzato d fragile donnina le viene naturale) per carità, alcune scene sono suggestive, ma il tutto sfiora la pippa mentale, l'aggrovigliarsi sullo stesso ramo. E' un accumulo di scene e situazioni che portano sempre allo stesso punto, ribadito cosi forse troppo. La camera a mano ossessivamente sempre vicina alla fine sembra anche troppo vicina, riducendo il respiro. The Wrestler e Requiem for a Dream (ques'ultimo molto vicino a questa pellicola come tema) hanno uno spessore maggiore, una compiutezza e una sceneggiatura che regge la durata del film, questa decisamente meno.

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